Articolo

      Mučeniška Pot


Anticomunismo in Dario Fertilio.

A MARGINE DELLA PRESENTAZIONE DI UN ROMANZO DI DARIO FERTILIO (16/5/16).
Brutta roba, l’ideologia. Quella cosa monomaniacale che ti fa perdere di vista la realtà dei fatti per piegare tutto il tuo operato al compimento di una “missione” che vuoi portare a termine.
Quella cosa in nome della quale un giornalista può diventare pennivendolo ed un artista propagandista.
Brutta roba, l’ideologia anticomunista. Quella cosa che ti impedisce di pensare a qualsiasi cosa che non sia la condanna del bolscevismo; così se, ad esempio, ti metti in mente di scrivere un libro (un romanzo, per “emozionare”, non un saggio per informare, perché è compito dello storico dare risposte, mentre i romanzieri scrivono opere di fantasia per dare suggestioni ai lettori, ci spiega lo scrittore Dario Fertilio) su un alto prelato diviso tra la fede cattolica e l’adesione al nazionalsocialismo (dove, ci si consenta, un ministro della Chiesa non dovrebbe avere di questi dubbi, perché la sua obbedienza deve andare alla Chiesa e alla fede e non ad una ideologia politica) che alla fine rimane con i dubbi, ed i dubbi sulla sua figura rimangono anche al lettore, e tu, scrittore che vuole emozionare, in base alla tua ideologia anticomunista non puoi fare a meno di inserire nel romanzo storico un personaggio di fantasia che dopo essere stato un comunista convinto, successivamente prende coscienza della totale negatività della sua fede bolscevica.
Quindi, alla fine di tutta la suggestione e l’emozione, ciò che rimane al lettore non è tanto il fatto negativo che il vescovo Alojs Hudal faceva espatriare criminali nazisti con l’appoggio del Vaticano, della Croce Rossa e della CIA, ma il fatto positivo che il giovane bolscevico comprende che la sua ideologia era quella sbagliata.
Noi ricordiamo Dario Fertilio per la sua carrellata di “vittime del comunismo” inserite ne “La morte rossa” (dove narra anche, a modo suo, la vicenda del cosiddetto “sopravvissuto” all’infoibamento, che ricordiamo essere quella in cui tale Giovanni Radeticchio aveva dichiarato di essere scampato miracolosamente alla foiba dopo avere visto morire altri commilitoni tra i quali Graziano Udovisi; il quale si è presentato una trentina di anni dopo a dichiarare non solo di essere sopravvissuto alla foiba ma anche di avere salvato la vita a Radeticchio); ma anche per l’infame romanzo su Che Guevara nel quale inventa di sana pianta un mai esistito “diario” del Che inserendovi fandonie finalizzate a “sputtanare” la figura dell’eroe argentino e denigrare la rivoluzione cubana.
Fertilio ha ora prodotto un romanzo sul vescovo Hudal, che voleva “salvare l'anima di Hitler”, non tanto perché Hitler era un criminale propugnatore di un’idea mostruosa di distruzione dell’umanità, ma perché l’idea nazionalsocialista era “inquinata” dal paganesimo che vi si introduceva a scapito dei valori cristiani che sarebbero stati a base dell’idea primigenia del nazismo.
E Fertilio ha ribadito, nella presentazione svoltasi a Trieste, che Hitler era una personalità di cultura, che Hudal amava le rose, che nessuno è totalmente cattivo o totalmente buono. Siamo d’accordo, anche un criminale può amare la natura o la musica, anche un criminale può amare la mamma o la moglie, ma resta un criminale ed il fatto che provi dei sentimenti positivi verso qualcuno e contemporaneamente si dedichi al genocidio di intere popolazioni o persone viste come “vite zavorra” perché inutili al progresso dello Stato, è però (a parere nostro, ovviamente) non un’attenuante, ma un’aggravante.
E se infine per Fertilio Hitler rimane un personaggio “inquietante” perché portava in sé l’amore per la cultura e una mania omicida, egli conclude con un dubbioso “chi può scagliare la prima pietra?” (noi che non teorizziamo e pratichiamo il genocidio ci riteniamo però in diritto di condannare Hitler, con buona pace dello scrittore); così nonsi può condannare definitivamente il vescovo Hudal, che faceva fuggire i gerarchi ed i criminali nazisti in quanto convinto che ogni persona perseguitata ha diritto alla misericordia (ciò non gli fece peraltro prendere parte attiva contro i perseguitati dal regime la cui ideologia professava, in barba ai dettami cristiani), e perché amava le rose.
Il che ci ricorda che l’organizzazione esoterica (pagana…) che cercava contatti tra i britannici ed i nazisti nel corso del conflitto era la Golden Dawn (fondata nel 1887 da tre massoni inglesi ed alla quale aderì successivamente Aleister Crowley, uno dei più famosi “maghi” del ‘900), che significa Alba Dorata ma viene conosciuta anche come la Rosa rossa (una varietà di rosa porta questo nome) e che di essa aveva fatto parte anche Rudolph Hess (il cosiddetto delfino di Hitler) andato in missione in Inghilterra nel maggio del 1941 per prendere contatti con Churchill tramite un altro membro della Golden Dawn, il fondatore del partito nazista inglese Oswald Mosley.
Lo scopo della missione sarebbe stato di riallacciare i rapporti con il settore inglese della propria setta di appartenenza in modo da creare un’alleanza politica anticomunista tra Germania e Gran Bretagna, operazione poi fallita; Hess fu arrestato e rimase detenuto fino alla morte avvenuta nel carcere di Spandau a Berlino nel 1987.
Monsignor Hudal era contrario alle “deviazioni” pagane del nazionalsocialismo, ma amava le rose... ci sarebbe di che scrivere un altro romanzo, per “emozionare” ulteriormente i lettori.
Invece alla fine tutta la vicenda di Hudal sembra essere stata, per l’autore, solo lo scenario nel quale ambientare la vicenda dell’ennesimo “pentito” del comunismo; sembra che Fertilio abbia scritto un libro sulle fughe dei criminali nazisti e sulle complicità vaticane con il Reich solo per poter una volta di più infangare il comunismo e chi vi aderì, lasciando nel lettore la “suggestione” di essere al di sopra delle parti, mentre la sua condanna totale riguarda solo il comunismo.
E noi rimaniamo con il sospetto che i comunisti sono negativi, in senso assoluto, perché invece di amare le rose, preferiscono i garofani rossi.

maggio 2016.

Questo articolo è stato letto 495 volte.

Contatore Visite