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Crisi Della Sinistra? Ricominciamo Da Marx!

RICOMINCIAMO DA MARX.
I limiti ed i difetti del progetto della Sinistra arcobaleno, ma prima ancora le mutazioni che si sono avute nell’ambito dei partiti della sinistra cosiddetta radicale, i fattori che hanno portato al ben noto fallimento elettorale, si possono comprendere facilmente prendendo in mano un autore che si vorrebbe invece accantonare: il buon vecchio Karl Marx. Senza entrare nello specifico, prendiamo solo un punto fermo che troviamo nel “Manifesto del Partito Comunista”: per diventare un comunista, un rivoluzionario, chiunque deve prendere coscienza della necessità della lotta di classe. Se non lo fa, qualunque sia la sua categoria o classe di appartenenza, non sarà funzionale alla rivoluzione.
L’errore (o forse uno degli errori) più grosso delle più recenti prese di posizione della sinistra sta forse proprio nell’aver voluto “creare” delle “nuove” categorie “rivoluzionarie” senza il distinguo della “presa di coscienza”. Precari, donne, immigrati, omosessuali, gli stessi militanti dei “movimenti sociali” (orrenda definizione che richiama alla memoria il MSI) non sono rivoluzionari di per se stessi ma lo diventano solo quando si rendono conto che per cambiare lo stato di cose e per vincere le proprie battaglie di liberazione è necessario condurre una lotta di classe generalizzata, dove ci si troverà a combattere anche contro altri precari, altre donne, altri immigrati eccetera.
Nel frattempo, con l’individuazione di questi soggetti politici privilegiati, la sinistra “radicale” ha in un certo modo trascurato gli altri soggetti politici: i lavoratori dipendenti “garantiti”, gli studenti “normali”, la “gente comune”. Che, come tutti, se non acquistano coscienza di classe (e non l’acquistano proprio perché di questo non si vuole più parlare, dato che il marxismo è “roba vecchia” e da tempo si è detto che è necessario un “modo nuovo di fare politica”), lungi dal diventare soggetti rivoluzionari si rivolgono alle sfere del potere ed alla destra populista e demagogica.
Dunque per ritornare a fare politica di sinistra in modo costruttivo e non suicida, è necessario riprendere a fare politica in maniera marxista. Come prima cosa da fare è trovare il coraggio di dirlo: poi si vedrà. Magari funziona…

giugno 2008

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