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La Lotta Ambientalista Secondo Luis Sepulveda.

INTERVENTO DI LUIS SEPULVEDA A TRIESTE.
Lo scrittore cileno Luis Sepulveda, presente a Trieste nell’ambito del Fest (la fiera dell’editoria scientifica), ha esposto il 18 aprile scorso, nel corso di un incontro-intervista con lo scrittore Bruno Arpaia le sue posizioni in materia di ambiente e di cosa significhi a suo parere un impegno ecologista.
Sepulveda ha raccontato all’inizio, con il suo consueto garbo ironico, alcune note di colore sulle sue esperienze con Greenpeace: mentre negli anni Ottanta, all’inizio della sua collaborazione con l’associazione ambientalista, i militanti salivano a bordo delle navi carichi anche di whisky e di sigari, oggi sulle navi di Greenpeace non si può né bere né fumare. Non è del tutto sbagliato, ha detto lo scrittore, però ha lasciato trapelare una sorta di nostalgia per quel primo periodo, più coinvolgente ed aggregativo.
Per quanto riguarda cosa sia un impegno ecologista, Sepulveda ha detto che essere vegetariani può rappresentare un modo di vivere sano ma non significa essere ecologisti, così come va bene fare parte di un’associazione per la protezione degli animali o seguire la macrobiotica, ma non basta. L’impegno ecologista è altro, significa cercare di comprendere i motivi per cui vengono fatte certe scelte scellerate in materia ambientale, scelte che normalmente sono dettate da leggi di mercato.
Ed il mercato, ha aggiunto Sepulveda, di per se stesso non può essere né etico né corretto, il mercato deve seguire le proprie leggi che non necessariamente sono positive per l’ambiente e per l’uomo.
Lo scrittore ha poi fatto un esempio: in una zona in mezzo all’oceano Atlantico si trova, provocata dalle correnti marine naturali, una concentrazione di bottiglie di plastica e di altri residui non biodegradabili (la plastica si degrada, se va bene, in modo naturale in non meno di 120 anni), che corrisponde circa alla superficie della Galizia e delle Asturie assieme. Ma non ha alcun effetto pratico l’occuparsi del problema dell’esistenza di troppe bottiglie di plastica ed in genere dell’eccessiva diffusione di questa materia non biodegrabile, se non si considera il fatto che la produzione della plastica fa parte del business delle aziende petrolifere ed è contro questo che va rivolta la lotta ambientale, non è sufficiente pensare solo a non usare personalmente la plastica (anche se è comunque una cosa da fare).
Per i diritti dell’ambiente è necessaria la lotta, ha aggiunto Sepulveda, anche se non nel senso di prendere le armi come ha detto recentemente un nostro politico, ma nel senso di fare politica dal basso per fare pressioni sui governi che non devono rispondere, nelle loro scelte, a ciò che imporrebbe il mercato ma devono rispettare la volontà dei cittadini che rappresentano.
Su questo argomento Sepulveda ha citato un altro fatto, ha raccontato la vicenda di un fiordo che si trova nel sud del Cile, una zona di riproduzione del merluzzo e delle balene, terzo bacino acquifero di acqua dolce al mondo. Per questo fiordo era previsto il progetto di una multinazionale per costruire una centrale elettrica, una fabbrica di alluminio, un deposito di scorie nucleari, un porto per far arrivare l’alluminio dal Sudafrica (il Cile deve importare questa materia prima).
La popolazione (40.000 persone) era tutta contraria: ma il competente ministro affermò, di fronte a queste proteste, che per quanto riguarda le leggi del mercato, di fronte ad un investimento di quella portata, 40.000 persone non sono niente. Allora Sepulveda ed altri ambientalisti hanno deciso di filmare le dichiarazioni di questo ministro e di diffonderle, sono arrivati fino a Strasburgo, ed alla fine hanno ottenuto fosse fatta la valutazione di impatto ambientale. Per il momento il progetto è bloccato, ma non si sa fino a quando, ma questo è un esempio sia di come le leggi del mercato non permettono il rispetto delle esigenze umane, sia di come non dovrebbe agire un governo, cioè non dovrebbe anteporre gli interessi economici di una multinazionale a quelli dei suoi cittadini.

aprile 2008

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