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      Mučeniška Pot


Le Nuove Frontiere dello Squadrismo Triestino.

GIOCANDO A FARE GLI INTOLLERANTI:
le nuove frontiere dello squadrismo triestino.

Il 5 giugno scorso un manipolo di aderenti alle organizzazioni “Stop prima Trieste” (l’associazione che nonostante il nome non vuole stoppare “prima Trieste”, ma vuole che Trieste venga prima di tutto il resto: il problema è che non sono molto padroni della sintassi italiana) e “Noi nazionalisti forconi” (presumibilmente eredi di quel movimento dei forconi nato nel 2013 per iniziativa, tra gli altri, anche di Stefano Delle Chiaie) ha deciso di operare un “blitz” al silos, luogo in cui sono accampati i senzatetto della città, sia immigrati (clandestini o regolari, non è dato sapere), sia italiani, per dimostrare che il silos è “casa loro” (dei manifestanti, che evidentemente bramano di diventare dei senzatetto?) e “non è Kabul”.
I protagonisti sono i seguenti: per Stop prima Trieste la magica coppia (in politica come nella vita) Marco Prelz e Deborah Matticchio, in disperata caccia di una sedia in qualche consesso politico (voti rispettivamente 84 e 59 alle ultime elezioni comunali), la cui paranoia da invasione è pari solo alla loro megalomania; per i Nazionalisti forconi troviamo un Antonio Carrese, (presumibilmente Carnese, che peraltro non è neppure triestino ma di Monfalcone e che nella sua pagina FB scrive “il mio sogno :assaltare Montecitorio !”), ma soprattutto un pasionario di nome Giacomo Sturniolo, che nella sua pagina FB canta le lodi di Forza nuova e di altre organizzazioni più o meno neofasciste, presentandosi con la maschera di Guy Fawkes disegnata in tricolore e si definisce “Capo presso padrona di me stessa” (? È un/una trans? Ha problemi di identità o di grammatica? Non è dato sapere).
Il gruppetto è dunque penetrato nella zona del silos (proprietà privata), andando a provocare i disadattati che là vivono, i quali avrebbero minacciato il manipolo di arditi con delle spranghe, offendendoli e cercando di aggredirli (dal video postato non si capisce niente, e dalle foto non si comprende la sequenza dei fatti). Fatta la bravata, hanno lanciato la notizia stampa, ripresa dalle testate più forcaiole del web, arrivando al punto che la testata Liberoquotidiano.it ha trasformato l’azione di quattro esaltati in un “corteo” cui avrebbero “preso parte i cittadini per protestare contro l’invasione”, e la reazione delle “risorse” (cioè gli “immigrati”) avrebbe portato a “momenti di guerriglia urbana, paura, insulti, tensione”. Ora, se è ancora in vigore l’art. 656 del codice penale (“diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, per le quali possa essere turbato l’ordine pubblico”), pensiamo che tale articolo dovrebbe rientrare a pieno titolo in questa categoria.
Conosciamo Prelz e Matticchio, che hanno fatto della lotta ad una (inesistente) invasione straniera il loro scopo di vita (e speranza di carriera politica), ed è stata proprio Matticchio che ha chiarito, in una discussione ad un post di Fabio Tuiach di cui parleremo più avanti, il senso della loro iniziativa al silos, lamentando che “Li (sic) dentro non si può tornare, la prossima volta si prende una denuncia”, in quanto “non si possono fare le ronde, quella è una proprietà privata”, ma mettiamo ora un attimo a fuoco il curriculum di un altro paladino della legalità, l’emulo di Guy Fawkes.
Gaetano Sturniolo è una ex guardia giurata che ha avuto il dubbio onore di comparire sulle pagine del quotidiano locale nel 2010 dopo essere stato arrestato dai Carabinieri per estorsione. Già condannato in primo grado per concorso in rapina a mano armata e per un precedente episodio estorsivo, scrive Claudio Ernè (sul Piccolo del 23/3/10), nel marzo 2010 aveva ricattato un piccolo imprenditore minacciandolo di rendere noto il contenuto della registrazione di un dialogo svoltosi tra i due nel quale l’imprenditore aveva incaricato Sturniolo di riscuotere un credito, autorizzandolo a “spaccare le gambe” al debitore qualora questi non volesse pagare. Di fronte a queste minacce, l’imprenditore si è rivolto ai Carabinieri, che hanno organizzato una trappola per il ricattatore (le banconote versategli erano state segnate ed inoltre la vittima del ricatto aveva addosso un microfono che aveva captato le minacce dell’odierno militante per la sicurezza del silos triestino), che aveva portato all’arresto di Sturniolo, condannato tre anni dopo in primo grado (non abbiamo trovato notizia di eventuali assoluzioni in appello, quindi non sappiamo se le condanne di primo grado siano poi diventate definitive).
Assistito dall’avvocato Claudio Giacomelli, anni dopo Sturniolo ha partecipato con lui ad un presidio organizzato da Fratelli d’Italia in piazza Libertà (anche questo per la “sicurezza”, dagli immigrati ovviamente, perché se a delinquere è “prima Trieste” evidentemente non c’è problema) ed oggi lo troviamo particolarmente acceso ad invitare le masse a lottare contro l’invasione aderendo innanzitutto alla manifestazione di Forza nuova prevista per il 17 giugno successivo.
E qui si inseriscono altri facinorosi, scatenatisi come da consuetudine degli ultimi anni dalle esternazioni tanto sgrammaticate quanto al di là di ogni decenza del pugile arruffapopoli (purtroppo anche consigliere comunale) Fabio Tuiach, che il 9 giugno ha lanciato questo messaggio:
“Comunque qualche anno fa si andava al Silos e si cacciava via gli spacciatori clandestini che sono armati di spranghe a calci in culo! Io sono in piena forma e non ho paura di nulla, quando andiamo a trovarli?”.
Suggerendo poi, tra un commento e l’altro, di
“deviare il corteo a la davanti per ricordare agli spacciatori che non li vogliamo Anzi visto che ci siamo lì cacciamo via” (sic: l’ortografia del giovanotto non fa onore alle nostre scuole primarie), proposta alla quale hanno aderito entusiasticamente il suocero Franco Cioch ma anche tale Massimo Noachig, che ha espresso questi alati pensieri: “andiamo..un bel gruppo di quelli che conosciamo noi Fabio..e di loro non resta niente!!!!!”; e l’ineffabile Tanja Nicolai, che dopo avere garantito che lei avrebbe partecipato “in massa” (supponiamo che la signora pesi un paio di quintali, altrimenti di che massa stiamo parlando?) ha aggiunto, perentoria: “andemo a ciaparli a piade in tel cul o ciacolar” (senza punto interrogativo, quindi si immagina che la frase sia affermativa).
Va detto, a onore di Forza nuova, che il loro responsabile Denis Conte è intervenuto spiegando che “il corteo non si può deviare pena manifestazione non autorizzata e/o blocco stradale”, aggiungendo però come suggerimento “potremmo organizzare un altro presidio stile Barcola”.
Ed in sede di dichiarazioni alla stampa il giorno dopo Tuiach ha fatto marcia indietro, dicendo “sono un consigliere comunale e non posso chiedere di andare a prendere a calci in c**o (simpatica censura della testata online Triesteprima, n.d.r.) gli spacciatori”.

Tutto tranquillo, dunque? La manifestazione di Forza nuova si è tenuta nei normali canoni di questa organizzazione, con i soliti contenuti xenofobi e nostalgici, ma, considerando come queste persone si aizzano l’uno dopo l’altro rilanciando da una pagina FB all’altra contenuti facinorosi che istigano all’odio ed allo scontro fisico, ci domandiamo cosa possiamo aspettarci in un prossimo futuro; abbiamo qualche certezza che in qualche altro momento qualcuno non si organizzerà in spedizione punitiva, linciaggio, pogrom o qualcosa del genere, dato il clima che si sta sviluppando tra i commentatori dei social?

luglio 2017

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