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Le Perle Nere di Menia.

LE PERLE NERE DI MENIA

Girovagando tra gli atti parlamentari abbiamo trovato un intervento fatto dall’allora deputato Roberto Menia nel corso della seduta n. 857 del 12/2/01, relativamente alla proposta di legge,da lui redatta, sulla “concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati” (come saprete, dal 2005 in occasione del 10 febbraio, giorno del ricordo dell’esodo e delle foibe, i “congiunti degli infoibati” vengono insigniti di questo riconoscimento, ma abbiamo già trattato altre volte questo argomento ed oggi non ci dilunghiamo).
Volevamo piuttosto trarre alcune perle dal suo intervento in Aula, perle che ben tratteggiano non solo la conoscenza della storia ma in generale la preparazione culturale di questo nostro rappresentante istituzionale, passato direttamente dai picchetti con saluto romano alle aule parlamentari.
La prima perla riguarda la tragica storia di Norma Cossetto, dove la propaganda si è sbizzarrita a dare delle pseudo ricostruzioni della vicenda, infarcite di particolari tanto sadici quanto contraddittori e soprattutto non confermati da risultanze storiche.
Solitamente la descrizione della salma recuperata (e ci scusiamo per la crudezza della immagini, ma non siamo stati noi ad innescare queste invereconde polemiche) riporta che le “erano state tagliate le mammelle ed aveva un pezzo di legno conficcato in vagina”.
Menia, che ha il dono della sintesi, ha invece pensato di dire che il corpo fu ritrovato “con legni conficcati nelle mammelle”, versione del tutto nuova ancorché onnicomprensiva delle moltissime che abbiamo sentito finora.
Altra lettura personale delle circostanze di un “infoibamento” Menia lo dà parlando dell’abisso Plutone, dove perse la vita Ernesto Mari, lì gettato “assieme ad altri quaranta ragazzi”. A prescindere dal fatto che l’età media degli “infoibati” nella Plutone era più vicina ai 40 che non ai 30 anni (Mari ne aveva 45) e sembra strano definirli “ragazzi”, il deputato Menia dovrebbe sapere, proprio per avere parlato così spesso, come egli sostiene, con il figlio di Mari, che furono recuperati da quell’abisso 18 cadaveri e non 40. Così come la successiva affermazione, che Mari sarebbe stato riconosciuto per la giacca con la scritta Civitavecchia, dato che Mari era di Civitavecchia è una perla che ci giunge nuova, visto che Mari era originario de L’Aquila e prestava servizio ormai da tantissimi anni a Trieste.
Passando poi alla cultura generale, vale la pena di rimarcare l’affermazione del Nostro che sarebbe “cosa inaudita” dire che “con la fine della guerra l’Italia restituì l’Istria alla Jugoslava”, prima di tutto perché “prima la Jugoslavia non esisteva”, e gli riconosciamo un grande coraggio quando aggiunge che “basterebbe avere studiato un po’ di storia per saperlo”. Dunque ci piacerebbe sapere da quale manuale di storia ha studiato Menia (è ben vero che uno dei suoi insegnanti è stato Stelio Spadaro…) ma secondo lui, nell’aprile del 1941 l’Asse quale Stato ha invaso? (basterebbe del resto avere studiato un po’ di storia per sapere che alla fine della I guerra mondiale fu costituito un Regno di Jugoslavia…).

La perla nera (oseremmo dire addirittura in orbace) è però questa che lasciamo per ultima. Il deputato, parlando della “foiba” di Pisino, la definisce “quella che ispirò Verne nel suo libro Viaggio al centro della terra (…).
Ahiahiahi, deputato: duole doverle precisare che Verne descrive sì la foiba di Pisino, ma la descrive nel \"Mathias Sandorf\", pubblicato in edizione ridotta dalle nostre parti con il titolo de “La congiura di Trieste”.
Tutto ciò del resto conferma la nostra convinzione che quando si parla di foibe, la maggior parte delle volte l’oratore di turno non si prepara in materia, leggiucchia di qua e di là e poi fa un fritto misto delle cose che ha assimilato; il problema è che di solito ha a che fare con un uditorio che, sapendone meno di lui, ha la tendenza a ritenerlo attendibile e gli crede.
E questo è uno dei grossi mali dell’Italia, la cultura storica è lasciata agli incompetenti e così l’incompetenza dilaga.

ottobre 2011

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