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Lidia Menapace Presidente della Repubblica

Per Lidia Menapace Presidente della Repubblica.

La Redazione de “La Nuova Alabarda” aderisce con entusiasmo alla proposta di Lidia Menapace come Presidente della Repubblica italiana, e fa proprio il seguente appello: \"Ci piacerebbe un Presidente della Repubblica che avesse fatto la Resistenza. Un Presidente della Repubblica che avesse fatto la scelta della nonviolenza. Un Presidente della Repubblica femminista. Una Presidente della Repubblica. Lidia
Menapace\".
Le adesioni possono venire inviate all’indirizzo elettronico del \"Centro di ricerca per la pace\" nbawac@tin.it, sul cui notiziario “La non violenza è in cammino” si trovano tutte le note su Lidia Menapace e gli aggiornamenti delle adesioni e dei messaggi che sono stati finora inviati.
Pensiamo che vale la pena di sostenere questa proposta per dimostrare che in Italia esiste ancora una resistenza contro le scelte di guerra che ci sono state imposte da anni ormai, anche da persone come Massimo D’Alema che pare essere il candidato alla Presidenza accettato anche dalla sinistra cosiddetta “radicale” come Rifondazione; quel Massimo D’Alema che nel 1999, nella sua qualità di Presidente del consiglio dei ministri decise di bombardare la Jugoslavia indifesa, causando lutti, dolori, sofferenze alla popolazione civile e disastri ambientali irreversibili, dei quali vogliamo ricordare qui solo il criminale uso dell’uranio impoverito.
La nostra Costituzione dice che l’Italia ripudia la guerra, e noi sappiamo che anche Lidia Menapace ripudia la guerra, come noi, mentre non possiamo dire altrettanto degli altri possibili candidati al Quirinale. Per questo invitiamo anche i nostri lettori ad aderire all’appello per Lidia Menapace Presidente della Repubblica, portando anche contributi propri.

maggio 2006

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