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Nuovi Amici quadripartisan di CasaPound.

GLI AMICI DI CASAPOUND.
Più che bipartisan, gli amici di Casapound sembrano quadripartisan (se ci passate il neologismo). Dando per scontato che affinità ideologiche abbiano ispirato l’allora sindaco (nonché genero di Pino Rauti) Gianni Alemanno a donare loro (dopo averlo acquistato per la piccolezza di 12 milioni di Euro) lo stabile che da anni i “fascisti del terzo millennio” avevano illegalmente occupato, abbiamo già detto più volte del dirigente PD veneto Mirko Bortolusso e del renziano politologo Ivan Buttignon che non hanno disdegnato di dibattere di “fascismo di sinistra” in una iniziativa organizzata da CPI a Brescia alcuni anni or sono.
Ricordiamo anche la deputata PD Anna Paola Concia che, relatrice ad un dibattito a CasaPound, aveva asserito che su certi diritti CasaPound era meglio del suo stesso partito (chissà come l’onorevole Concia ha poi valutato l’epiteto “checcus istericus” rivolto tempo dopo a Nichi Vendola da Romano Amatiello, candidato di CasaPound per il terzo municipio di Roma).
E da questo punto di vista ci sembra davvero fuori luogo il ministro del regno, pardon del governo Maria Elena Boschi (ovviamente renziana), che ha asserito che votare NO al referendum costituzionale significa schierarsi come CasaPound. Beh, signora, considerando tutte le volte che esponenti del SUO partito sono andati a braccetto con quei personaggi, fare oggi un paragone del genere sa tanto di strumentalizzazione ipocrita.
Ma parliamo anche dell’appello del maggio 2010 a favore della libertà di CPI di manifestare, appello firmato da giornalisti “di sinistra” come l’ex direttore di Liberazione Piero Sansonetti in compagnia di altri collaboratori del fu organo di Rifondazione comunista, Angela Azzaro e Ritanna Armeni (poi spalla di Ferrara a La 7, come l’ex Potere operaio Lanfranco Pace, altro firmatario per i diritti fascisti) ed Andrea Colombo (transfugo da l’Unità).
Passando poi in altro campo politico troviamo Beppe Grillo che ha più volte ribadito, stante che “l’antifascismo non gli compete” di condividere il programma di CasaPound (“non possiamo non essere d’accordo sui concetti”, con l’aggiunta che “se un ragazzo di CasaPound volesse entrare nel M5S e avesse i requisiti ci entra”); per continuare con la deputata Roberta Lombardi, che ha affermato che “da quello che conosco di CasaPound” essi hanno conservato del fascismo “solo la parte folcloristica, razzista e sprangaiola” (scusate se è poco, n.d.r.) e che questa parte “non comprende l’ideologia del fascismo, che prima che degenerasse aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello stato e la tutela della famiglia”. In pratica Lombardi avrebbe preso le distanze da CPI perché li valutava “non omologati” al fascismo tradizionale? ma aggiungiamo che il senso di tutela della famiglia secondo il governo del “duce” era quello di sfasciare le medesime mandando gli oppositori ancorché padri di famiglia al confino o incarcerandoli o ancora condannandoli a morte; per non parlare di quando, in ottemperanza degli ordini dell’alleato nazista, intere famiglie di ebrei venivano inviate a morire nei lager germanici).
Ma infine, gli amici più ingombranti di CPI possono forse essere identificati nel clan Spada di Ostia, considerando che l’associazione ha ripetutamente dato la solidarietà agli Spada, sospettati di criminalità organizzata (esiste una simpatica foto che ritrae il responsabile di CPI Roma con un membro della famiglia Spada: http://www.liberastampa.net/casapound-clan-spada-roma-ostia/). Sarà mica per questo motivo che l’aspirante sindaco 5 stelle romana Virgina Raggi ha più volte attaccato il clan dei Casamonica ma non quello degli Spada, nonostante le due famiglie siano imparentate e non solo dal punto di vista dello stato civile?
Nel frattempo CasaPound si espande, apre sedi, elegge rappresentanti istituzionali, convoca manifestazioni nazionali a Roma, il suo leader Gianluca Iannone dichiara serenamente alla stampa: “Noi fascisti del terzo millennio? A noi ci piace fascisti, terzo millennio lo possiamo pure accantonare” e c’è ancora chi sembra innocentemente convinto che il fascismo oggidì non è più un problema e che l’antifascismo è una dottrina antidemocratica.

Maggio 2016.

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