Articolo

      Mučeniška Pot


Vinciguerra e Fondazione Cipriani.

LA COLLABORAZIONE TRA LA FONDAZIONE CIPRIANI E VINCENZO VINCIGUERRA.
La Fondazione Cipriani è stata creata in memoria del parlamentare Luigi Cipriani, che fu rappresentante dei lavoratori nel CUB della Pirelli, poi funzionario a tempo pieno di Avanguardia operaia ed in seguito di Democrazia proletaria, per la quale fu eletto deputato nel 1987.
Quando fu istituita la Commissione parlamentare stragi Cipriani entrò a farne parte, ma morì prematuramente nel 1992, lasciando incompiuti molti lavori; ed in seguito la sua compagna, Michela Maffezzoni, diede vita alla Fondazione Cipriani per proseguire il lavoro di informazione iniziato dal marito.
Nel sito della Fondazione troviamo, tra l’altro, una ricca e corposa “Cronologia” della storia italiana dal 1943 ad oggi, un lavoro che, leggiamo nel sito, è “frutto dell\'ingegno e degli studi storici di Vincenzo Vinciguerra , prigioniero politico condannato al carcere a vita per la sua rivendicazione dell\'attentato di Peteano di Sagrado; ma da molti anni noto soprattutto per le sue coraggiose denunce delle trame di Stato e per le sue analisi, che fanno di lui il più lucido storico italiano della guerra politica”.
Ora (sempre a parer nostro ovviamente) ci sembra un po’ una forzatura definire “prigioniero politico” una persona come Vinciguerra, che non è detenuto per reati di opinione ma per essere stato un terrorista ed assassino confesso. Così come ci sembrano un po’ esagerate le sperticate lodi al lavoro di Vinciguerra, portato avanti, leggiamo “in condizioni improbe” che lo hanno ciononostante portato a “partorire un miracolo di creatività e resistenza umana”.
Ed infine non ci sembra positivo dare spazio in un sito di sinistra ad un terrorista neofascista come Vinciguerra, che non ha mai fatto autocritica per i propri crimini, che ha denunciato “le trame di Stato” non perché si è reso conto di avere commesso delle azioni abiette ma per avere capito di essere stato usato dal potere e le sue azioni criminali non erano servite alla sua “guerra” fascista ma alla “ragion di stato”. Si può obiettare che la storia è storia e non ha importanza chi la scrive, se è scritta bene, ma conoscendo Vinciguerra a noi resta comunque il dubbio se quello che lui scrive è scritto bene o no.
Come esempio di un paio di cose scritte male, ne citiamo due, per fatto personale.

\"7 giugno 1945
A Trieste, le autorità jugoslave procedono all’arresto di 8 componenti di una ‘squadra volante’, tra i quali Nerino Gobbo, Edoardo Musina e Teodoro Cumar, che installatasi a villa Segre e autoproclamatasi ‘guardie del popolo’ aveva proceduto a 18 infoibamenti. Il Musina sarà poi condannato all’ergastolo dal tribunale di Belgrado\".
Così Vinciguerra nella sua Cronologia. Ma noi sappiamo, perché risulta da documenti, dalla stampa e soprattutto dalla testimonianza di Nerino Gobbo, che fu lui a fare arrestare i componenti della cosiddetta \"squadra volante\", e NON fu arrestato.

\"27 maggio 2008
A Roma, alla Sapienza, si scontrano armati di mazze e cinghie studenti dei Collettivi di sinistra e di Forza nuova che hanno organizzato iniziative di opposto contenuto sulle foibe, con diversi feriti e contusi. La polizia ferma 6 persone fra i due gruppi. L’iniziativa ostile è partita dagli \"antifascisti\" che pretendono la negazione di spazi ai rivali\".
Si tratta della nota questione dell\'iniziativa di un gruppo vicino a Forza Nuova che voleva imporre un\'iniziativa dall\'illuminante titolo \"Foibe l\'unica verità\", in risposta alla presentazione del libro \"Operazione foibe tra storia e mito\", di Claudia Cernigoi, edito dalla KappaVu di Udine, avvenuta qualche settimana prima. Mentre \"Operazione foibe\" era stato presentato da alcuni storici, ancorché \"di sinistra\", la \"risposta\" dei forzanovisti si sarebbe basata sulle relazioni del dirigente di Forza Nuova Roberto Fiore, del biologo triestino votato alla polemica storica Giorgio Rustia, e del medico sedicente ricercatore storico Vincenzo Maria De Luca. Date le proteste della comunità studentesca per questa iniziativa chiaramente politica e non culturale (che Vinciguerra dipinge sbrigativamente come \"negazione di spazi ai rivali\"), un gruppo di neofascisti ha pensato bene di rispondere con la violenza aggredendo altri studenti che affiggevano manifesti antifascisti. Si può leggere una cronaca dei fatti a questo link:
http://www.ecn.org/antifa/article/2106/scontri-alla-sapienza-5-note-per-una-controinchiesta
Ma appunto, come accennavamo prima, la descrizione dei fatti riportata da Vinciguerra nella cronologia della Fondazione Cipriani non è rispondente al vero. Quindi, gli altri fatti che lui cita, sono attendibili o no?

settembre 2010


Questo articolo è stato letto 2027 volte.

Contatore Visite