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Introduzione Dopo i fatti del G8 di Genova del luglio 2001, abbiamo sentito spesso ripetere che Genova è stato uno spartiacque, che dopo Genova nulla sarà come prima (ma, diciamo noi, nulla, in assoluto, è come prima, dato che l’evoluzione della società e dei rapporti politici è costante), che questo ha portato ad una frattura insanabile nei rapporti tra lo Stato ed i cittadini. Ora, fermo restando che i fatti di Genova sono stati di una gravità enorme, vorremmo fare qualche passo indietro nel tempo per rendere noti a quella che oggi viene definita (con un termine che noi non condividiamo) “società civile” che si è sentita coinvolta in prima persona nei fatti di Genova, altri fatti avvenuti trent’anni prima (e che pure hanno stabilito uno spartiacque nella vita politica italiana). Il 1972 fu un anno cruciale nelle storia della strategia della tensione in Italia, forse in nessun altro anno accaddero tanti diversi avvenimenti di tanta gravità. Trieste, da sempre crocevia di loschi traffici ed ancora più loschi trafficanti, fu un punto di unione tra molti di questi eventi. Proprio partendo da questa città andremo a raccontare alcune storie che a distanza di trent’anni non sono state ancora chiarite (e forse non lo saranno mai). E vorremmo dedicare queste pagine proprio a quella “società civile” che pare avere scoperto solo dopo Genova che spesso nel Paese in cui viviamo le regole della democrazia vengono meno; mentre chi ha vissuto in prima persona certi eventi, oppure soltanto ha memoria storica, ricorda che anche prima di Genova non sempre le cose andavano per il verso giusto, c’erano bombe che esplodevano, stragi di innocenti, manifestanti picchiati ed anche uccisi dalla polizia, e quasi mai i responsabili furono identificati e fu fatta giustizia. 17/2/1972: Giulio Andreotti forma un governo monocolore democristiano. 28/2/1792: il presidente Giovanni Leone (eletto il 24/14/71) scioglie il parlamento con un anticipo di circa un anno. “Il provvedimento, che non ha precedenti nella storia dell’Italia repubblicana, costituisce un momento straordinariamente qualificante della rincorsa a destra in cui si è buttata la DC o della centralità, come da tempo definisce questa linea politica il suo segretario Arnaldo Forlani” . Edgardo Sogno prese posizione a questo proposito sulla positività della “centralità” vista come successo dei “governi centristi” e “disastroso fallimento dei governi di centrosinistra” . 24/2/72: i Carabinieri trovano un primo deposito di esplosivi e di armi (si saprà, dopo la scoperta dell’esistenza della struttura Gladio, nel 1990, che questo tipo di depositi, nel codice di Stay Behind venivano denominati “nasco”) nei pressi di Aurisina, in provincia di Trieste. |